30 aprile 2019

Vela e Motore di maggio è in edicola!

Salite a bordo del nuovo numero di Vela e Motore per una fantastica navigazione verso l’estate alle porte

Editoriale

Il bello del vintage
L’abbandono di Officine Panerai dal più importante circuito internazionale delle barche a vela classiche poteva trasformarsi nel delitto perfetto delle regate d’epoca. Invece, dopo 14 ininterrotti anni di sponsorizzazione (2005-20018), i vecchi legni continuano a testimoniare un mondo scomparso, ma non dimenticato.

La storia scritta da mitici progettisti, da velisti protagonisti di epiche battaglie sui mari continua, anche dopo la scomparsa del Panerai Classic Yacht Challenge. E il calendario 2019 degli eventi in programma in Mediterraneo è la prova tangibile di un universo ancora ricco e vitale.
Anche se la mancanza di uno sponsor importante ha causato carenze di risorse finanziarie, l’Argentario Sailing Week, Monaco, Antibes, Cannes e Imperia continuano comunque a raccogliere adesioni e, con la prossima edizione di settembre, l’appuntamento di Imperia tornerà addirittura alla cadenza annuale dopo averla abbandonata per anni.
Non si può dimenticare anche l’Associazione Italiana Vele d’Epoca con ben sedici rendez-vous tra Tirreno e Adriatico, da aprile e ottobre, mentre i Riva Days tengono viva la tradizione del cantiere sul lago d’Iseo nel mondo del motore con il culmine della stagione 2019 a Trieste dove, dal 4 al 7 luglio prossimi, saranno in acqua i più prestigiosi rappresentanti dei leggendari runabout.
Vale la pena ricordare anche che vecchi monotipo come la Star, disegnata nel 1911, e il Dragone, nato nel 1926, sono ancora oggetti di culto e godono di un calendario generoso compresi campionati europei e mondiali.

Esistono, quindi, la volontà e la passione di mantenere viva la memoria di epoche passate in un periodo che dimentica subito l’attuale, freneticamente sostituito senza riuscire a trasformarsi in storia, bruciato sull’altare degli stili. Le barche moderne sono fatte di materiali sempre più tecnologici, in pochissimi casi si ricorre al legno, ma le barche dei Fife, di Herreshoff, di Stephens o di Carlo Riva, oltre ad essere veloci, dovevano essere anche un inno alla bellezza, quella intramontabile che non conosce mode. D’altronde gli scafi d’antan sono la migliore occasione per le operazioni di restauro da effettuare in cantieri specializzati con un importante valore indotto di lavoro e di occupazione artigianale.
Un mondo, insomma, che vive sulla passione, sull’amore, se non sull’ossessione per il legno e sulla memoria di un tempo, quando classico significava fascino e bellezza e la progettazione era con carta, matita e tanta genialità.
Buon vento Signore dei mari!

Contenuti

Salite a bordo del nuovo numero di Vela e Motore per una fantastica navigazione verso l’estate alle porte. Iniziamo con il Tankoa Solo, uno yacht di 72 metri tra i più tecnicamente avanzati ed efficienti. Un’eccellenza italiana che porta il cantiere ligure a competere a testa alta con i migliori cantieri del mondo.

Scendendo di taglia, è la volta del Prestige 460 del francese Jeanneau. Una barca per la famiglia disponibile anche con hard top. Bella la versione con due cabine matrimoniali. Spinto da una coppia di Volvo Penta Ips600 raggiunge 32 nodi di velocità massima. Un mezzo perfetto per le vacanze.

Amanti del gommone eccovi accontentati. Il Capelli Tempest 900 WA è un battello veloce, grintoso e con ambizioni da grande. Il T 900 WA è “quasi” tutto nuovo rispetto al vecchio modello lanciato nel 2003. Il “quasi” è legato al fatto che sfrutta la solita, ma sempre valida carena con coperta e interni completamente rivisitati

Estate a caccia di prede? Invictus 200HX è il fisherman perfetto. Made in Italy, abbina robustezza e praticità a design e cura dei dettagli. Velocissimo, corre a 37 nodi con 150 cv per portarvi rapidamente sugli spot più ricchi…

Bello, elegante, raffinato. È lo Swan 65, l’ultima novità del cantiere finlandese con coperta di carbonio, chiglia telescopica e la cura maniacale targata Nautor’s Swan. Il nuovo performance cruiser, progettato da Germán Frers, farà girare la testa a molti appassionati.

Spazio, comfort e prestazioni. A bordo dell’Hallberg-Rassy 57, 18 metri di lunghezza, il giro del mondo è a portata di mano. Lo abbiamo provato nello spettacolare arcipelago di Ellös in Svezia, sede del cantiere. Perché non partire da qui con il vostro nuovo HR?

In un momento in cui parlare di ecosostenibilità è d’obbligo scopriamo un rivoluzionario impianto antincendio “green” proposto dalla ligure Indemar. Alimentato da un gas non inquinante e non nocivo è il futuro in sala macchine.

Un po’ di sport, ma questa volta raccontato nei fumetti di Davide Besana. Sono le regate olimpiche di Napoli del 1960 a cui partecipò Paul Elvstrøm con il suo Finn N° 167. Una storia avvincente e fino a oggi mai disegnata.

Uno sguardo al passato. La storia di Caroly, l’ultima barca a vela progettata da Vincenzo Vittorio Baglietto. Un elegante panfilo armato a yawl di quasi 24 metri voluto dal suo armatore, Riccardo Preve, per l’amata moglie Carolina Da Alassio da cui il nome Caroly.

Per chiudere in bellezza, nello spazio “Come eravamo”, la prova del leggendario Alpa 42. Un motoveliero, bello, slanciato, con una buona invelatura, tratto da Vela e Motore del 1975.

Buona lettura!

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