Visita al nuovo quartier generale di Torqeedo: da qui parte la rivoluzione elettrica

A pochi chilometri da Monaco di Baviera, in Germania, Torqeedo ha aperto il suo nuovo quartier generale: un moderno stabilimento produttivo e dirigenziale da dove partirà, anzi, continua la rivoluzione elettrica anche nel mondo della nautica da diporto e non solo

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Questo autunno, Torqeedo ha celebrato un grande traguardo: l'apertura della nuova sede dirigenziale e stabilimento di produzione a Wessling, vicino a Monaco di Baviera. Da qui prosegue l'ondata elettrica, con cui Torqeedo sta costruendo il futuro della mobilità elettrica sull'acqua.

Siamo stati in Germania a visitare il nuovo quartier generale di Torqeedo, dove abbiamo potuto visitare il nuovo stabilimento e incontrare i dirigenti dell'azienda leader nella produzione di motori elettrici. Ad accoglierci nella hall del nuovo stabilimento è tutta la gamma dei motori elettrici Torqeedo. Si va dall'Ultralight, la cui potenza è equivalente a 1 o 3 cv, fino al Deep Blue entrobordo, pari a un 150 cv. In mezzo c'è una gamma di motori più o meno portatili (molto interessante il Deep Blue fuoribordo pari a un 40 cv), che vengono installati su unità di ogni tipo, dal kayak al battello passeggeri, dalle barche da diporto fino alle barche da pesca o da lavoro.

All'esterno, invece, c'era uno dei container di Torqeedo utilizzati per la ricarica super fast: sono sempre più diffusi, soprattutto nel Nord Europa, lungo le coste di laghi e canali, e sono un punto cruciale della diffusione della mobilità elettrica anche sull'acqua. Fabian Bez, Ceo di Torqeedo, ha infatti spiegato alla stampa nautica internazionale come la sua azienda si occupi di tutta la "filiera" dell'elettrico: dalla produzione del motore, alla ricarica, passando ovviamente per un altro elemento fondamentale: le batterie.

«Miglioriamo continuamente - spiegano da Torqeedo - per costruire motori elettrici rivoluzionari. Investiamo, ricerchiamo e sviluppiamo costantemente nuovi prodotti e servizi. Da 2005 impariamo continuamente dai nostri prodotti sul mercato. Osserviamo e continuiamo a sviluppare le migliori soluzioni per i nostri clienti e per l'ambiente. Creiamo il futuro di come le persone si muovono sull'acqua». Per l'ambiente questo significa una notevole riduzione dell'inquinamento da CO2, mentre per Torqeedo significa una clientela di leisure, diportisti, e di unità commerciali «che entrano a far parte della rivoluzione sulla mobilità in acqua senza tralasciare il comfort, la sicurezza e il divertimento. Amiamo l'acqua e crediamo che la tecnologia possa aiutare a proteggerla. Stiamo cambiando il mondo: da quando eravamo una coppia di sognatori in un garage, che abbiamo deciso di fare da pionieri in un settore ignoto, mettendo le nostre conoscenze, i nostri investimenti e la nostra anima nello sviluppo dei motori elettrici».

Nello stabilimento di Wessling lavorano circa 200 persone, di cui una settantina di ingegneri che si dedicano allo sviluppo delle varie componenti, dal motore alle batterie. Oltre alla parte di produzione e assemblamento, è stato interessante visitare la zona dedicata ai test. Il braccio del motore fuoribordo, ad esempio, viene sottoposto a carico e sollevato decine di migliaia di volte, per verificarne la tenuta. Lo stesso i contatti elettrici: una macchina è programmata per staccare e riattaccare il contatto per 150 mila volte, per vedere cosa succede. Inoltre una stanza è in grado di riprodurre qualsiasi condizione climatica e ambientale, per sottoporre a stress i motori e verificarne la durata.

Diversi cantieri di barche collaborano con Torqeedo per proporre la propulsione elettrica in aggiunta a quella tradizionale. Una soluzione, quella elettrica, che ovviamente costa più delle altre. Tra questi c'è Delphia, che al momento dell'acquisto non spinge mai verso la motorizzazione elettrica. «In molti casi - spiega un dirigente del cantiere - sono i clienti a chiederci la propulsione elettrica. Ci accorgiamo che sta aumentando la coscienza ecologista e sta cambiando il modo di andare in barca. L'autonomia? I nostri diportisti, durante una giornata in mare, navigano in media per non più di quattro ore e la carica non è un problema. La rivoluzione dell'elettrico sta partendo dagli stessi diportisti».

Troverete il resoconto completo della visita allo stabilimento Torqeedo sui prossimi numeri di Vela e Motore.

www.torqeedo.com

La visita al reparto produttivo

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