Time to go!

11 October 2014
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    Dopo fiumi di inchiostro e milioni di giga, finalmente ci siamo. I sette VO65 lasciano Alicante, portando con sé non solo i sogni e le aspettative dei propri equipaggi, ma anche quelli dell´industria che li ha mandati in mare. Perché ormai non ci si può astenere dal parlare di una vera e propria industria...

    Time to go!

    Dopo fiumi di inchiostro e milioni di giga, finalmente ci siamo. I sette VO65 lasciano Alicante, portando con sé non solo i sogni e le aspettative dei propri equipaggi, ma anche quelli dell´industria che li ha mandati in mare. Perché ormai non ci si può astenere dal parlare di una vera e propria industria. Questa Volvo Ocean Race è diventata un laboratorio innovativo e rivoluzionario per un format di vela mediatica e sostenibile, deve essere economicamente appetibile per gli sponsor ragionando secondo vere ottiche di mercato, ma allo stesso tempo mantenere il valore agonistico della competizione.

     

    Sicuramente il giro del mondo a tappe in equipaggio, nato come Whitbread 41 anni fa con un´idea molto diversa, rappresenta il formato perfetto per offrire a piacimento dell´organizzazione il passaggio dai mercati chiave del momento: Sudafrica, Emirati Arabi, Cina, Brasile; senza però snaturare il valore della competizione: intorno al mondo bisogna comunque andarci, gli Oceani là fuori rimangono il primo incredibile avversario, e chi porterà la barca al massimo alzerà la coppa a Gothenburg in Svezia tra circa nove mesi. Alla conferenza stampa prima della partenza, alla domanda "Saresti qui se non fosse per il nuovo formato One Design con barche identiche?", i "no" secchi sono stati nettamente in maggioranza su chi ha detto altrettanto decisamente si, ma l´ha fatto sfuggire con una battuta. E non c´é battuta migliore, in questo preciso istante, per descivere il successo di questa edizione, che ha visto Alicante riempirsi di pubblico, sponsor e colori (con SCA Hygiene Products che vince su tutti come presenza, sia dentro che fuori il race village).

     

    Ma ora comincia il bello, e vedremo se questa macchina è davvero così bella e perfetta come sembra dalle banchine spagnole: vedremo soprattutto se la VOR vincerà la sfida mediatica di "uscire" dai confini dei soliti appassionati ed entrare nelle case di chi di vela non si intende. Lo spettacolo sarà bellissimo perché il mare funge da teatro e da personaggio principale con la sua bellezza dirompente, i suoi ostacoli insidiosi e i ritmi estenuanti. Gli skipper ieri mostravano tensione nei loro visi, carica dei mesi di preparazione che arrivano al termine e da questo circo enorme nei quali molti di loro si ritrovano per la prima volta nonostante una vita di professionismo: quando tra poche ore molleranno gli ormeggi probabilmente ci sará un sospiro di sollievo, non tanto per aver lasciato a terra le telecamere (ogni barca ne é piena e riprenderà ogni momento della vita a borso), quanto per tutta la folla che in questi giorni li ha racchiusi in un´ovatta. Almeno tre team si giocheranno la vittoria nei prossimi mesi, aggiungendo un paio di outsider e la reale possibilitá per ognuno di vincere una tappa: questa é una regata One Design, saranno solamente gli uomini e le donne a deciderne il risultato.

     

    Che lo spettacolo abbia inizio!  

     

    Lamberto Cesari

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