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Tempest 1000

20 febbraio 2009
Tempest 1000
di Tommasino Gazo Pozzetto accogliente e una cabina per la notte per la nuova ammiraglia. Venduta in package con motori Yamaha. Con due da 300 cavalli si toccano i 53 nodi. Potenza e forza. Sembrano sprigionarsi “da tutti i pori” del Tempest 1000 del cantiere Capelli che, ancora una volta, centra l’obiettivo con un gommone grande e veloce, spazioso e affidabile. Uno scafo semirigido in grado di portare in mare fino a 22 persone E, infatti, il Tempest 1000 è v...

Introduzione

Pozzetto accogliente e una cabina per la notte per la nuova ammiraglia. Venduta in package con motori Yamaha. Con due da 300 cavalli si toccano i 53 nodi. Potenza e forza. Sembrano sprigionarsi “da tutti i pori” del Tempest 1000 del cantiere Capelli che, ancora una volta, centra l’obiettivo con un gommone grande e veloce, spazioso e affidabile. Uno scafo semirigido in grado di portare in mare fino a 22 persone E, infatti, il Tempest 1000 è veloce e regala una precisa e netta impressione di essere sempre sicuro, di poter affrontare qualsiasi situazione il mare debba offrire. D’altronde la carena è una garanzia, lo spazio a bordo una risorsa, la velocità una caratteristica. Un mezzo, insomma, che forse non stupisce alla vista ma di certo impressiona per la velocità, la stabilità e la forza che emana.

Prova

Basta abbassare le manette che danno gas ai due Yamaha F 300 per essere proiettati verso i 40 nodi. Facile, si potrebbe pensare, considerando che 600 cavalli sulla poppa sono abbastanza per prestazioni ragguardevoli. Troppo facile se non fosse che il Tempest 1000 quella velocità la raggiunge nel tempo di un respiro profondo e, soprattutto, con la tranquillizzante sensazione di sicurezza e potenza. Il giorno della prova c’era un’onda lunga non certo preoccupante ma senz’altro in grado di mettere in crisi scafi poco dotati. Per l’ultimo “giocattolo” dei cantieri Capelli non è stato così: l’onda viene aggredita con nonchalance, il Tempest non si scompone, neppure con il mare al traverso. Anche in velocità la profonda V di prua e di poppa regala una gradevole qualità della vita a bordo: sempre dolce e senza scuotimenti, permette di non mettere a dura prova le vertebre degli ospiti. E non è soltanto la velocità assoluta a impressionare (53 nodi sono in grado di colpire anche il più smaliziato dei gommonauti) ma soprattutto la rapidità con cui si raggiungono questi numeri: basti pensare che, per entrare in planata, sono sufficienti 2,6 secondi a soli 9,5 nodi e al regime di 1.900 giri dei due motori. Bene la carena ma anche della coppia dei due fuoribordo Yamaha che, con 600 cavalli, rappresentano la potenza massima applicabile e appaiono come l’ attrezzatura più opportuna per sfruttare al massimo questo dieci metri. A 2.000 giri si viaggia già oltre i 28 nodi mentre il regime di crociera si attesta tra i 3.500 – 4.000 giri dei due V8 che si traduce in un range tra i 30 e 35 nodi. Una prestazione più che interessante a conferma del carattere sportivo dello scafo e, soprattutto, delle qualità marine. Il Tempest 1000 arriva al limite dei 53 nodi. Tanto basta per accontentarsi e ritirare le manette con una saggia e prudenziale decisione con la convinzione che, in caso di necessità, si può contare su quella che si potrebbe eufemisticamente definire rapidità.

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