di Maurizio Zacchetti - 30 settembre 2018

Seair Flying Rib, la prova

La tecnologia dei foil abbinata a un gommone offre un risparmio consistente dei consumi, prestazioni brillanti e comfort in navigazione. A patto, però, di saperli usare correttamente...

Il battello con i foil l’avevamo già visto l’anno scorso al Salone di Cannes e da subito ci aveva incuriositi. Era solo un prototipo, ma sono bastati pochi mesi perché i fondatori della società che lo produce lo rendessero disponibile per un test. E non ci siamo fatti scappare l’occasione.
Il sistema è molto interessante e consiste nell’applicazione di “ali” mobili realizzate in fibra di carbonio che permettono allo scafo, oltre una certa di velocità, di sollevarsi sull’acqua riducendo l’attrito ai soli foil. I vantaggi sono molteplici: prestazioni migliori, consumi diminuiti e maggiore silenziosità.

I foil non sono fissi e possono essere ritratti per facilitare operazioni come il trasporto su carrello o le operazioni di varo e alaggio. Il meccanismo di regolazione dei foil può avvenire manualmente o, come nel caso della nostra prova, tramite un attuatore elettrico che provvede a “far uscire” i foil quanto si desidera. La profondità a cui devono arrivare e l’inclinazione (rispetto all’asse longitudinale, verticale o trasversale del battello) ne cambiano in maniera decisiva l’efficacia e influenzano quindi anche le prestazioni del battello.

Attualmente è allo studio un sistema elettronico che regola automaticamente i foil a seconda di carico, velocità e vento. Per trovare l’assetto ottimale, infatti, occorre un po’ di esperienza ed è bene conoscere qualche regola base: «La prua va tenuta sempre leggermente più alta rispetto alla poppa utilizzando il trim (il battello deve avere un assetto orizzontale) - ci ha svelato Bertrand Castelnerac, cofondatore di Seair - e occorre tenere d’occhio la velocità. Tutte le manovre, in particolare quelle di regolamento dei trim, devono avvenire in maniera delicata».

Una volta al timone la conduzione si rivela più semplice del previsto: fino a 13/14 nodi non cambia nulla rispetto a un battello tradizionale, dopodiché lo scafo comincia ad alzarsi e a... decollare. Si parte con trim tutto in negativo e, una volta che lo scafo vola sui foil, basta sfiorare il trim per aumentare da 13 a 18 nodi senza toccare le leve di accelerazione. La velocità a cui si ottengono i maggiori benefici si colloca tra 20 e 25 nodi: il cantiere dichiara che, rispetto allo stesso modello senza foil, si arriva a un risparmio di consumo fino al 30 per cento.

Un’ultima nota: secondo noi il motore da 115 cv è fin troppo potente e un fuoribordo da 80 o 100 cv (più economico) sarebbe perfetto per un battello con foil di queste dimensioni.

I dati

Lunghezza f.t.m 5,50
Lunghezza interna m 4,22
Larghezza m 2,54
Dislocamento kg 645
Serbatoio carburante lt 100
Motore Yamaha cv 115
Omolog. CE cat.B/8
Progetto Ufficio tecnico del cantiere

INDIRIZZI
SEAir, Lorient, Bretagna, Francia. www.seair.fr

STANDARD
Serbatoio carburante integrato (100 lt) e separatore acqua/benzina; interruttore batteria; luci di navigazione; presa 12V/USB e portabicchieri; parabrezza protettivo; sistema di sterzo meccanico; sedili di poppa con schienale sfoderabile; scaletta bagno; pompa a pedale e manometro; kit di riparazione.

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