Alberto Mariotti - 23 October 2014

Alex Di Benedetto tra sponsor e solidarietà

Ad Alessandro Di Benedetto servono circa 200.000 per riuscire a partecipare anche alla Barcelona World Race, giro del mondo in coppia e senza scalo in partenza il prossimo 31 dicembre. Se la Route du Rhum è la priorità, Alex guarda già al futuro...

Alex di benedetto tra sponsor e solidarietà

 

Nel video Alessandro Di Benedetto in navigazione con Audrey Barbaud, giovane 24enne francese affetta da una rara malattia.

 

Ad Alessandro Di Benedetto servono circa 200.000 per riuscire a partecipare anche alla Barcelona World Race, giro del mondo in coppia e senza scalo in partenza il prossimo 31 dicembre. Se la Route du Rhum è la priorità (la traversata atlantica da Saint-Malo a Guadalupa nei Caraibi partirà infatti il prossimo 2 novembre), Alex guarda già al futuro. Lo abbiamo raggiunto al telefono tra un allenamento e l’altro e ci ha raccontato che «il mio Imoca 60 Team Plastique è in forma. Abbiamo anche tre vele nuove e sempre con lei vorrei partecipare alla Barcelona World Race. Per farla mi serve un budget di 200mila euro, sto cercando uno o più sponsor. Spero in un’azienda italiana».

 

Lo skipper, nato a Roma nel 1971, ha una lunga esperienza in oceano. Nel 2009/10 è stato il primo al mondo a fare il giro del mondo in solitario su Mini .650, ha attraversato Atlantico e Pacifico a bordo di un catamarano sportivo di soli sei metri. Nel 2012/13 ha concluso all’undicesimo posto al Vendée Globe e nel 2013 finisce nono alla Transat Jacques Vabre. 

 

Di recente si è impegnato anche in progetti di solidarietà.

 

Alex ci racconta infatti che «per questa Route du Rhum Team Plastique divide il nome con AFM Téléthon, associazione francese per la ricerca contro le miopatie. Abbiamo già raccolto 40mila euro, e tutto ciò che raccogliamo viene donato all’associazione, la barca prende quindi il nome di Team Plastique AFM Téléthon. Le società che decidono di investire più di 1.500 euro, che a loro costa solo 600 euro perché c’è una defiscalizzazione al 60%, hanno diritto di avere il loro logo sull’Imoca 60 per la Route du Rhum. Se vogliono investire di più come sponsor possono ancora farlo, indipendentemente dalla donazione».

 

http://www.teamplastique-voile.com/

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le ultime prove