a cura della redazione - 23 October 2018

Cantiere del Pardo, Servidati e Planamente sono i nuovi soci di maggioranza

Luigi Servidati e Fabio Planamente sono i nuovi soci di maggioranza di Cantiere del Pardo. Il primo è presidente del consiglio di amministrazione, il secondo amministratore delegato

Con un’operazione di management buyout appena conclusa, Fabio Planamente e Luigi Servidati, i due manager storici dell’azienda, sono i nuovi soci di maggioranza di Cantiere del Pardo Spa. Grazie a un aumento di capitale sociale di 5 milioni di euro, il cantiere potrà continuare a crescere e sviluppare i due brand Grand Soleil Yachts e Pardo Yachts.

Questa operazione ha visto come advisor finanziario lo studio LS Roma attraverso il senior partner Riccardo Acernese. Ai vertici della nuova compagine sociale ci saranno Luigi Servidati in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Fabio Planamente come Amministratore Delegato. Luigi Servidati e Fabio Planamente guidano il cantiere come manager dal 2014, dopo avervi lavorato per diversi anni, il primo dal 2000 e il secondo dal 2009, ricoprendo diverse cariche.

Nel 2014, con l’entrata in società della famiglia Trevisani, Luigi Servidati è stato scelto come Direttore Commerciale, responsabile del marketing, delle vendite e dello sviluppo prodotto, mentre Fabio Planamente come General Manager, una scelta che ha riportato il Cantiere del Pardo al ruolo di leader del settore nautico mondiale con un fatturato che quest’anno supererà i 30 milioni di euro.

Questo successo è dovuto a scelte imprenditoriali e di mercato corrette come la nascita del nuovo brand a motore Pardo Yachts e, per quanto riguarda le imbarcazioni a vela, della gamma Long Cruise nel 2015 e nel 2018 della nuova Custom Line. Fabio Planamente e Luigi Servidati commentano così l’operazione da poco conclusa: “Volevamo fare un ringraziamento particolare da parte nostra e del Cantiere del Pardo alla famiglia Trevisani per l’impegno profuso nel rilancio della Società e per il sostegno dimostrato dal momento dell’acquisizione, avvenuta nel 2014, fino ad oggi.

Gli investimenti e le scelte strategiche fatte permetteranno al Cantiere di raggiungere nuovi obiettivi per essere sempre più un punto di riferimento per il settore a livello nazionale e internazionale”. La famiglia Trevisani e Andrea Amadori hanno conseguentemente ridotto le proprie partecipazioni, mantenendo però la propria presenza nella compagine sociale.

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