13 settembre 2019

È in edicola il nuovo numero di La Barca per Tutti!

A soli euro 2,50 e in formato tascabile! La rivista di cui non potete fare a meno se cercate o possedete una barca entro i dieci metri.

CONTENUTI

Salite a bordo con noi per una navigazione tra le novità della prossima stagione nautica da scoprire al Salone di Genova (e non solo) con la mappa della fiera e i consigli per organizzare la visita al meglio. La rivista con il suo formato tascabile è perfetta da portare con voi.

Ricca la sezione dei test con dodici modelli tra barche a motore, a vela e gommoni. Nella sezione motore: Jeanneau Merry Fisher 10.95, Frauscher 1017 GT Air, Bénéteau Antares 9, Jeanneau Leader 30 HB, Invictus 200 HX. Nei gommoni Zodiac Medline 7.5 (protagonista della copertina), Ranieri Cayman 35 E.

Nella vela: Cat Aventura 34, Astus 20.5, Swallow Coast 2.50. E per gli appassionati dei motori il test dei nuovi fuoribordo Evinrude E-Tec G2.

La Barca per Tutti è anche su tablet e smartphone, scaricando gratuitamente l’app Vela e Motore Extra dal vostro store: oltre alla rivista in formato digitale, potrete accedere a contenuti aggiuntivi.

Buona lettura!

EDITORIALE

Italiani che calma!

Eh sì, questa volta c’eravamo fatti tutti la bocca buona. Era lì, quasi fatto. Il tanto atteso decreto legislativo con le disposizioni correttive e integrative del Codice della nautica ci è sfuggito ancora di mano. Parliamo di iniziative fondamentali per dare supporto al settore, per citare le più rilevanti: la completa operatività dello sportello telematico del diportista, lo sblocco dell'accesso alla professione di mediatore, il riordino delle scuole nautiche, il taglio delle lungaggini che fanno preferire le bandiere britannica, maltese e olandese per le unità medio-grandi, i provvedimenti per le piccole imbarcazioni, il riconoscimento delle aree per il ricovero a secco dei natanti per favorire le strutture destinate alla nautica sociale etc. E chi sa quando il Governo se ne occuperà di nuovo.

L’Esecutivo (ante crisi) si era preso giusto un altro anno, rispetto ai diciotto mesi previsti originariamente dalla legge, per la “riorganizzazione” del Codice (rivisitato), che sarebbe dovuto entrare in vigore entro lo scorso 12 agosto. Infatti, con la legge 6 agosto 2019, n. 84 il termine di proroga è stato aumentato a trenta mesi, proprio per poter sopperire al ritardo con cui si è affrontata, o meglio, non si è affrontata, la questione. Senza questi provvedimenti la normativa nautica è in ritardo e per ora ferma al palo.

Nel momento in cui scriviamo la crisi di Governo probabilmente farà slittare, e non di poco, l'anno di proroga appena "guadagnato"…

Così mentre “a palazzo” è in corso l’abituale Rocky Horror Picture Show della politica nazionale, soluzioni all’orizzonte non se ne vedono e il futuro pare incerto. Cresce invece il senso di smarrimento e di abbandono di chi ostinatamente cerca ancora di fare impresa nautica in Italia. Nel 2018 il settore è cresciuto del 9,5 per cento rispetto al 2017 (dati Ucina) e anche il 2019 sarà un anno di espansione per l'Italia. Il dato deriva soprattutto dai risultati conseguiti non certo sul mercato interno, tutt’ora in sofferenza, bensì su quello estero, verso il quale le nostre aziende hanno avuto il coraggio di puntare la prua prima e meglio di altri competitor. Anche per indignarsi è troppo tardi, come sempre gli italiani dimostrano una calma incredibile e se è vero che la pazienza è la virtù dei forti, siamo i campioni del mondo.

Quanto dovremo quindi attendere per diventare più efficienti e moderni? Moderno è un Paese “maturo”, che fa propria la capacità di pensiero strategico, che non vive solo nel presente, ma progetta il suo futuro, ha delle responsabilità, dei progetti, dei sogni. Qualcuno raccolga il messaggio.

Marta Gasparini

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