Festeggiati i 30 anni del Mondiale IACC del Moro di Venezia

Due giorni di festa a Ravenna con Paul Cayard e Tommaso Chieffi.

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Sono state due giornate intense, dedicate al Moro di Venezia e al suo equipaggio guidato come in acqua trent’anni fa da Paul Cayard e Tommaso Chieffi, che si sono concluse domenica in acqua con la regata organizzata dal Circolo Velico Ravennate in collaborazione con 15 circoli velici della costa romagnola. Alla regata hanno partecipato 159 imbarcazioni e su tutti ha vinto il grande Maxi Arca SGR dei fratelli Furio e Gabriele Benussi, giunto da Trieste per l’occasione. La grande partecipazione, gli iscritti erano divisi in diverse classi, ha sottolineato la passione e l’affetto che il popolo dei velisti prova per la barca italiana che per prima ha partecipato al Match della Coppa America.

La manifestazione era iniziata sabato con la visita alla mostra fotografica e storica dedicata alle foto di Carlo Borlenghi e ad alcuni memorabilia dell’epoca. Proseguita con la cerimonia di “scopertura” de Il Moro di Venezia III, recentemente ricollocato in testa alla Darsena del Porto Canale “Candiano” di Ravenna, in una posizione molto visibile, dalla Autorità Portuale che ne è proprietaria. A questa cerimonia hanno partecipato oltre a Paul Cayard e ai ragazzi del Moro la figlia di Raul Gardini Maria Speranza e il sindaco della città Michele De Pascale.
Nel pomeriggio di sabato è stata la volta di un talk show condotto da Antonio Vettese che ha ripercorso i momenti salienti della sfida del Moro. Paul Cayard, Tommaso Chieffi, Sebastiano Morasutti, Guido Cavalazzi, Alessandra Pandarese e Alessandra Morgagni hanno ripercorso strategie e lavoro dei diversi dipartimenti, dall’equipaggio alla costruzione presso Tencara dei cinque scafi.

È stato un buon modo di ricordare i trent’anni dalla vittoria del mondiale classe IACC del Moro di Venezia III, il terzo di cinque scafi voluti da Raul Gardini per la conquista della Coppa America. Un sogno ma anche “una lezione di eccellenza e bellezza”, come ha ricordato Paul Cayard, che ha cambiato il destino di tanti velisti italiani diventati poi protagonisti su tutti i campi di regata su barche italiane e straniere. Raul Gardini era partito da Ravenna per la conquista del mondo velico. Dal 1976 aveva scelto come nome dei suoi maxi Il Moro di Venezia, una figura legata all’Adriatico di cui si sentiva comunque figlio e proprio il Circolo Velico Ravennate è stato uno dei suoi circoli preferiti.

Il “30° Anniversario Il Moro di Venezia” è stato organizzato dall’associazione “La Caveja A.P.S.“ di cui è presidente Angelo Antonelli e ha avuto la fiducia dell’amministrazione comunale che ha conferito il Patrocinio all’evento; dall’Autorità Portuale e dalla Federazione Italiana Vela.

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