Nasce il Suzuki Green Friday

In occasione del tradizionale Black Friday Suzuki ha donato al Comune di Torino degli alberi di ciliegio giapponese devolvendo una parte del fatturato dei modelli auto, moto e fuoribordo, ricambi e accessori venduti il giorno del venerdì “nero”.

Per celebrare la Giornata Nazionale degli Alberi di domenica 21 novembre, Suzuki istituisce il #SuzukiGreenFriday, un’iniziativa che testimonia la grande attenzione dell’Azienda verso gesti concreti di aiuto al nostro pianeta.

Con questo progetto, la Casa di Hamamatsu, colora idealmente di verde il tradizionale Black Friday, il giorno che dà il via al periodo dello shopping natalizio e che quest’anno è caduto il 26 novembre.

Tutti i Concessionari Suzuki d’Italia e la stessa sede di Suzuki Italia hanno piantato almeno un albero di ciliegio giapponese in un parco cittadino.

Suzuki Italia allo scopo ha utilizzato lo 0,5% del fatturato giornaliero del Green Friday (26 Novembre). Suzuki Italia ha scelto Torino, la splendida città che ne ospita la sede e che, a proposito, è gemellata con la città giapponese di Nagoya.

Quindi, acquistando un’autovettura, un motociclo o un fuoribordo, così come un servizio post vendita, accessori, ricambi o merchandise, sia presso la rete dei concessionari sia nella piattaforma di e-commerce, i Clienti Suzuki hanno dato assieme alla Casa di Hamamatsu un aiuto concreto a migliorare la qualità dell’aria e a salvaguardare il pianeta.

Suzuki si adopera con ogni mezzo per consegnare alle prossime generazioni un pianeta sano e una società prosperosa.

Sul fronte Auto, il listino italiano 100% Hybrid, con modelli compatti, leggeri e robusti, efficienti e affidabili. Per Suzuki la vettura ideale è prodotta utilizzando una minor quantità di materie prime e di energia, è capace di funzionare con consumi ed emissioni ridotti ed è costruita con parti interamente riutilizzabili.

La gamma a due ruote segue la medesima filosofia, proponendo modelli emozionanti e piacevoli da utilizzare, ma sempre caratterizzati da un’elevata efficienza in rapporto alle straordinarie prestazioni fornite.

Nell’ambito Marine, poi, la ricerca si è spinta addirittura oltre, arrivando a concepire fuoribordo in grado di ripulire le acque solcate. Ciò grazie allo sviluppo del dispositivo “lavalacqua” (Suzuki Micro-Plastic Collector), un sistema di filtraggio dell’acqua utilizzata per il raffreddamento, capace di raccogliere le micro plastiche in dispersione durante il normale funzionamento del motore.

Suzuki Motor Corporation definisce un piano di sostenibilità ambientale e con la Suzuki Environmental Vision 2050, fissa una strategia per ridurre del 40% la CO2 emessa dai veicoli Suzuki entro il 2030 per poi crescere al 90% di riduzione entro il 2050.

Suzuki inoltre, si è impegnata a ridurre gli imballaggi in plastica di un valore stimato di 2,3 tonnellate all’anno e a impiegare energie rinnovabili come quelle generate dall’impianto eolico dello stabilimento di Kosai e dagli impianti ad energia solare degli stabilimenti di Hamamatsu, Maruti Suzuki, Pak Suzuki, Makinohara e Maisaka.

Suzuki infine predilige l’uso circolare dei prodotti, grazie al riciclaggio e al trattamento dei rifiuti della produzione.

Suzuki Italia implementa nel nostro paese un programma di iniziative concrete legate al miglioramento della vita dei propri Clienti e dei potenziali Clienti:

La raccolta negli anni di oltre 10 tonnellate di rifiuti in aree urbane e rurali - lo scorso aprile, nell’area industriale dove ha sede la filiale Italiana a Robassomero, immersa nel formidabile parco Regionale della Mandria, sono state raccolte 2,7 tonnellate di rifiuti;

il sito www.suzuki.it con la funzione “sleep”, che “addormenta” la pagina quando non utilizzata, diminuendo l’energia richiesta al dispositivo connesso al sito. Questa funzione fa risparmiare in un anno la CO2 emessa da un veicolo in ben 1.800 km di percorrenza;

la partecipazione con tutti i 253 concessionari italiani all’iniziativa di Radio 2 “M’illumino di meno”;

infine, in tutto il modo, dal 2011 a oggi, più di 9.000 persone appartenenti alla famiglia Suzuki sono state coinvolte in “Clean-up the World”, una campagna di pulizia delle aree marine e di protezione dell’ecosistema, riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente giapponese.

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