di Alberto Mariotti - 08 October 2018

Nuva M6, la prova di una "piccola" che non si fa solo guardare

Stile e design distinguono il natante del cantiere spagnolo Nuva Yachts. Una barca disponibile in versione cabinata e open e dal prezzo inferiore a 40 mila euro con uno Yamaha F100. Ottime le doti marine

Lungo 6,60 metri fuori tutto, il Nuva M6 è attrezzato alla perfezione per godersi una giornata in mare e perfino un weekend: pozzetto con tavolo e panche trasformabili in prendisole, spazio per sdraiarsi anche a prua, una cuccetta a V dove dormire, wc chimico e tanto spazio di stivaggio.

Fondato da Andrés Cárdenas (ex Ceo del cantiere tedesco Bavaria Yachtbau), Nuva Yachts ha sede a Barcellona e nelle stagione precedenti si è fatto notare per la barca a vela planante MS6 e MS6+ (ha un pozzetto più ampio) capace di raggiungere i 20 nodi con un fuoribordo da 70 cv.

Ora è la volta del Nuva M6 - è già pronta anche la versione Open senza cabina - e per il futuro il cantiere sta lavorando a due modelli più grandi, M8 e M10 che avranno interni più fruibili con due cabine. L’M6 ha un prezzo inferiore a 40 mila euro con il motore standard Yamaha F100 da 100 cv; gli optional più interessanti sono il ponte in PVC morbido, il pozzetto convertibile in solarium, il tendalino per ombreggiarlo, i cuscini per la cabina e il wc chimico: tutti insieme fanno circa 4.300 euro + Iva.

Proviamo la barca a Palma di Maiorca alle isole Baleari, con il motore standard, lo Yamaha 100 cavalli, e un’elica da 15” che penalizza la velocità massima. A tutto gas tocchiamo infatti i 26 nodi mentre con l’elica da 17” Andrés Cárdenas ci spiega che l’M6 può arrivare a 30/31 nodi. È possibile installare motori da 130 o 150 cavalli e arrivare e velocità massime di 34 e 37 nodi. A bordo siamo in tre, oltre ad Andrés c’è anche David Almeida, general manager del cantiere.

Nuva M6, la prova di una "piccola" che non si fa solo guardare

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Ci piace il comportamento della barca, sicura e stabile in virata anche a tutta velocità. In quelle più strette ci aspettavamo di dover togliere gas, e invece lo scafo resta sui binari senza scomporsi minimamente, anche il passaggio sulle onde è morbido e asciutto.
Rileviamo la velocità minima di planata a 8 nodi e 3.000 giri/minuto mentre da fermi alla velocità massima impieghiamo 16 secondi.

Buona l’ergonomia della barca: la consolle è circondata da un corrimano così come tutta la prua, dove si arriva da entrambi i lati della postazione di guida tramite una coppia di gradini. In cabina c’è posto per una cuccetta doppia, stipetti per lo stivaggio e poco altro, tanto basta però per offrire la possibilità di fermarsi in rada per una notte.

l letto ha una parte centrale che può essere rimossa per liberare spazio, utile quando non si usa la cabina. Non manca una presa 12V per la ghiacciaia, fondamentale quando ci si ferma fuori più a lungo. Un’ultima considerazione le dimensioni ridotte permettono di trasportarla molto facilmente su carrello.

Nuva M6, la prova di una "piccola" che non si fa solo guardare
Nuva M6, la prova di una "piccola" che non si fa solo guardare

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