16 September 2022

Gli storici 5.50 Metri Stazza Internazionale si sfidano per il titolo italiano

Dal oggi al 18 settembre 2022 le storiche imbarcazioni della classe 5.50 Metri S.I. (Stazza Internazionale) si ritrovano nelle Marche presso il Circolo Nautico Sambenedettese per disputare il loro Campionato Nazionale. Questa categoria di scafi, progettati oltre 70 anni fa e già in passato classe olimpica, a dispetto del nome hanno una lunghezza di circa 9 metri e regatano con un equipaggio di tre persone

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Sarà una sfida d’altri tempi quella che da oggi al 18 settembre 2022 andrà in scena nelle acque antistanti il Circolo Nautico Sambenedettese di San Benedetto del Tronto, nelle Marche, in occasione del Campionato Classe 5.50 Metri S.I. (Stazza Internazionale). Le imbarcazioni presenti si contenderanno il titolo di campione nazionale a bordo di storici scafi in legno lunghi poco più di 9 metri (5.50 non indica infatti la lunghezza, bensì il risultato della formula di stazza che consente loro di sfidarsi in tempo reale senza applicare compensi correttivi), costruiti da primari cantieri tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Questa classe, nata nel 1949, ha prodotto in oltre 70 anni di storia circa 800 scafi diffusi in tutto il mondo ed è stata anche adottata in occasione di cinque edizioni delle Olimpiadi, da quelle tenutesi a Helsinki in Finlandia nel 1952, a quelle di Città del Messico del 1968. A San Benedetto, a seconda delle condizioni meteo (non sarà infatti possibile regatare con venti superiori a circa 20 nodi di intensità), potranno essere disputate non più di nove prove, al massimo tre al giorno tra oggi e domenica 18 settembre, e il Campionato sarà ritenuto valido anche con una sola prova completata. Per conoscere meglio questa classe, che sta tornando ad appassionare nuovi velisti, si può fare riferimento al libro “I 5.5 Metri di Stazza Internazionale” (Guido Tommasi Editore), scritto dal milanese Andrea Rossi, già Consigliere e socio dell’AIVE, l’Associazione Italiana Vele d’Epoca.

Difenderà i colori del Circolo Nautico Sambenedettese Twins IX Enterprise (ITA-23), scafo in legno costruito dal famoso cantiere ligure Baglietto nel 1958 su progetto di Pietro Baglietto. Dal 2015 appartiene all’architetto romano Silvana Lombardi, socio del Circolo Nautico Sambenedettese, che insieme al consorte Giovanni Barone, attivo membro di equipaggio su Twins IX Enterprise, la fa partecipare ai raduni di vele d’epoca. In quello stesso anno la barca viene sottoposta a un refitting presso il Cantiere AA Custom di Monfalcone e nel 2018 e 2019 partecipa alle regate Vele Storiche Viareggio.

Kukururu (ITA-6), varata nel 1952 dal Cantiere Baglietto di Varazze su progetto del danese Arvid Laurin, ha inizialmente difeso i colori del Circolo Velico di Rimini, poi negli anni Novanta è entrata a fare parte della flotta di vele d’epoca dell’industriale torinese Ugo Baravalle. Dal 2007 il bolognese Giuseppe Matildi, dopo un restauro al Cantiere Navale dell’Argentario di Porto Santo Stefano, l’ha fatta partecipare a numerose regate, da Portofino al lago di Como, da Viareggio a Trieste. La più recente vittoria è quella conseguita nel 2022 alla decima edizione della Verbano Classic Regatta, sul lago Maggiore. A San Benedetto Kukururu festeggerà 70 anni dal varo.

Volpina (ITA-33) è stata varata nel 1960 dal cantiere Baglietto di Varazze su piani di Giulio Cesare Carcano, il noto ingegnere di Mandello del Lario, sul lago Como, storico progettista della Moto Guzzi. Con lui al timone si è piazzata al terzo posto al Campionato del Mondo di Helsinki del 1961. Nel 2011 è stata rilevata dal conte romano Fabrizio Cavazza, attuale presidente della Classe Italiana 5.50. Ha regatato a Portofino, Porto Santo Stefano, sul Lago Maggiore e al Raduno Vele Storiche Viareggio.

Violetta IV (ITA-21), un progetto di Pietro Baglietto dell’omonimo cantiere ligure di Varazze, è stata varata nel 1957 per conto di Gino Alquati. Regata a Sanremo e poi a Genova, ma senza brillare, e nel 1963 partecipa al Campionato Italiano con il nome di Nauta IV. Nel 1976, registrata a Savona, naviga con il nome di Bleus e nel 1985 torna Violetta IV. Dopo un periodo di disarmo a Ravenna, dal 2011 viene acquisita dal veneziano Giangiacomo Stefanon, che con il guidone del C.N. Conegliano la fa partecipare a eventi nazionali e internazionali, tra cui l’Enoshima Trophy, la Verbano Classic Regatta e le Vele Storiche Viareggio.

Manuela V (ITA-36) è stata costruita nel 1961 dal cantiere Dario Salata di Rapallo, su progetto dell’americano Raymond Hunt, per il genovese Beppe Croce, futuro primo presidente non britannico dell’ISAF (International Sailing Federation). È la "sister ship" dell’americana Minotaur, vincitrice delle Olimpiadi di Napoli del 1960. Rilevata nel 1998 dall’editore milanese Guido Tommasi, è stata sottoposta a restauro presso il Cantiere Ambrogio Bedini di Marina di Carrara. Successivamente ha partecipato al Campionato Italiano (quarta nel 2001), all’Argentario Sailing Week, Portofino Rolex Trophy, i Vintage Olimpic Games in Germania, l’Europeo, il Mondiale del 2014 e la Royal Kaag Classic Cup.

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