28 marzo 2019

Vela e Motore di aprile è in edicola

Profumo di mare, di vento e di sole nel primo numero di primavera di Vela e Motore

Editoriale

Per una rotta “plastic free”

Sono otto milioni le tonnellate di rifiuti di plastica che ogni anno finiscono in mare. Una metastasi che, assieme all’aumento del livello del mare e delle temperature delle acque, aggredisce il nostro pianeta. Il mare ha accolto il materiale più diffuso sulla terra avvelenando l’ambiente marino e la vita subacquea. I materiali sintetici aumentano costantemente di genere e quantità, tanto da creare anche un’enorme isola nell’Oceano Pacifico, così grande da darle perfino il nome di “Great Pacific
Garbage Patch”, la più ampia zona di accumulo di rifiuti galleggianti al mondo.

La “plastica” ha addirittura cambiato la storia della navigazione: dopo secoli di imbarcazioni costruite in legno, da oltre 60 anni la nautica è fatta soprattutto di plastica, di fibra di vetro e resine vinilestere o poliestere. E il futuro prepara prospettive di materiali ancor più raffinati e comunque non esistenti in natura: il rischio è di vedere un pianeta vittima del suo stesso sviluppo. È arrivato dunque il tempo di imboccare una nuova rotta verso l’acquisizione di una mentalità “plastic free”. I giovani, in prima linea, si sono mobilitati il 15 marzo scorso in una marcia planetaria che ha visto milioni di persone scendere pacificamente nelle strade per lanciare un messaggio a salvaguardia del pianeta.

La possibilità di invertire il corso esiste: per risolvere il problema dell’inquinamento
da plastica è necessario focalizzarsi su aspetti dell’economia circolare, creando percorsi virtuosi che mettano in atto una gestione intelligente e riducano gli sprechi. È compito
e dovere dei governi e delle industrie cambiare strada e imboccare un diverso modello
di sviluppo. La Francia, prima al mondo, si sta facendo carico di un programma per
lo smaltimento delle imbarcazioni in vetroresina, con una filiera virtuosa che arriverà, entro il 2023, al riciclo di circa 25.000 unità. Si tratta per ora di un programma nazionale, che ci auguriamo venga accolto anche dagli altri paesi europei, Italia in primis, e non solo (ne parliamo a pag. 42).
Ma il contributo deve arrivare soprattutto da chi naviga. Troppo spesso pensiamo erroneamente che il mare abbia un infinito potere di assorbire i nostri scarti, gettando in acqua lattine, mozziconi di sigarette, bottiglie di vetro e contenitori di plastica invece di riportarli in porto e contribuire al processo di recupero. Solo così, insieme, possiamo partecipare attivamente al miglior funzionamento del sistema, affinché i rifiuti non siano soltanto scarti, ma fonte preziosa di nuova materia. Ne va del destino dell’intera umanità.

Contenuti

Facciamo rotta verso il salone dei multiscafi a La Grande Motte in Francia per un assaggio delle prime novità tra catamarani e trimarani per la crociera e la regata.

Per i primi bordi, ma non solo, ecco la nostra guida all’acquisto dedicata ai natanti a vela per iniziare a navigare. Sinonimo di divertimento, sia in regata che in crociera, per chi è in grado di apprezzare il fascino del vento.

L’invito alla vela continua con il giovane velista Marco Gradoni ch,e con il suo motto “Non mollare mai!, a soli 15 anni ha già vinto il mondiale Optimist due volte di fila. In attesa di capire con quale classe proseguire sogna di vincere le Olimpiadi.

Bellissimo ed emozionante è il reportage fotografico dal titolo “Viaggio tra i relitti”, vecchie navi spiaggiate, pescherecci, relitti. Il fotografo Stefano Benazzo li ha immortalati per tenere viva la memoria di mezzi un tempo gloriosi.

Come sempre, generosa la sezione prove con il Sanlorenzo SL102 protagonista della copertina. Uno yacht destinato a lasciare il segno. Un progetto che ridisegna il concetto di vivibilità grazie a un nuovo layout degli spazi. La prima sensazione salendo a bordo è che Sanlorenzo sia riuscito a compiere il prodigio di infondere la seduzione. Quella miscela di elementi che suscitano il desiderio del possesso.

Gli amanti della pesca troveranno nello Jeanneau Merry Fisher 10.95, il pêche promenade dei loro sogni: look moderno con prestazioni da motoscafo (supera i 37 nodi), motori fuoribordo (2 x 300 cv).
interni con tre cabine e un bagno. Una sintesi perfetta per le vacanze all’inseguimento delle prede.

Nella fascia dei natanti ecco il Bénéteau Antarès 9 ( 8,23 metri di lunghezza). Con uno stile estetico e funzionale tipico della linea, l’Antares 9 porta a un livello più alto le qualità di abitabilità del marchio.

Apre la sezione a vela il Southern wind 96 Seatius. Navigare veloci e in comfort: è stato il brief dell’armatore al cantiere per la seconda unità della miniserie sw96. ottimizzata per la crociera, che si distingue per il layout con meno cabine, ma più spaziose e un ponte sicuro e ben organizzato. Ve lo racconta il suo comandante.

Nella sezione prove non poteva mancare un catamarano. Questo mese è la volta del McConaghy MC50. A bordo tanto carbonio, due progettisti di punta e prestazioni al top per un multi capace di offrire le stesse emozioni dei monoscafi più spinti. il primo modello del cantiere australiano impressiona per design e qualità dei materiali.

Per chiudere ecco il Bénéteau First 27. Prestazioni e divertimento sono le parole d’ordine su questo 7,99 metri del cantiere francese per provare l’ebbrezza della velocità.
Buona lettura!

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