28 giugno 2019

Vela e Motore di luglio è in edicola

È in edicola Vela e Motore ricco di prove e argomenti per un estate all'insegna della lettura

Editoriale

CARO PRESIDENTE

Saverio Cecchi, dopo la sua nomina a nuovo presidente alla guida di Ucina Confindustria Nautica, le facciamo avere il nostro augurio di buon vento. Sul suo tavolo l’aspettano importanti dossier e, lungi dal darle qualche suggerimento, ci piace però offrirle il nostro contributo su poche questioni nodali, utili per il rilancio del settore.

Puntare a un’unica “casa della nautica”, che riunisca le due associazioni, siamo certi sia in cima alla sua agenda.
La nautica italiana continua a viaggiare a un ritmo importante (+9,5 nel 2018) e pensiamo che solo una maggior coesione sia la via per avanzare e presidiare la posizione di forza del Made in Italy nel mercato internazionale. In un mondo fluido come l’attuale, in cui le certezze sono poche, gli schemi di interpretazione del passato non più adatti a capire la realtà che cambia, non possiamo più contare su rassicuranti automatismi, ma dobbiamo analizzare tutto in una visione sistemica e non in solitudine. Perché coesi si può vincere.


E in tempi di dazi e sovranismi (soprattutto di casa nostra) un’associazione unica e compatta avrebbe più forza per difendere sia gli interessi dell’industria italiana sia di quella europea. Perché noi vogliamo più Europa.


Le chiediamo anche di insistere su un cambio di passo culturale. La nautica è una delle prime voci del Made in Italy più apprezzate all’estero, siamo al primo posto nella classifica dei principali paesi mondiali esportatori di yacht, eppure di nautica si continua a parlare non per la ricchezza (certa) che produce, ma per quella che l’Agenzia delle Entrate sospetta venga sottratta all’erario da chi va per mare. Perché noi vogliamo più lavoro per tutti.


Siamo sicuri che sempre tra i punti della sua agenda trovi posto la questione della centralità del sistema fieristico italiano. L’Italia si merita un salone di prima fila. Al Versilia Yachting Rendez-vous di Viareggio, Massimo Perotti, patron Sanlorenzo, con a lato Lamberto Tacoli, il leader di Nautica Italiana, ha lanciato un appello «come i produttori italiani di mobili, che disertarono la principale fiera di settore a Colonia per la Settimana di Milano: l’evento tedesco è morto. Facciamo le barche più belle al mondo: se portiamo le novità ad esempio al Salone di Genova anziché di Cannes, tutti verranno qui». Una provocazione che merita una riflessione comune. Perché noi vogliamo bene all’Italia.


Lei succede a Carla Demaria della quale speriamo possa ereditare il dinamismo e la determinazione che ha espresso negli anni della sua presidenza. Le donne al “comando” sono forti, hanno intuito per raggiungere gli obiettivi e lavorano con passione. Siamo sicuri che anche lei saprà sorprenderci.


Ci vediamo ai saloni.

Contenuti

Ancora una manciata di settimane e saremo pronti a mollare gli ormeggi, ma per il momento cominciamo un’altra navigazione, altrettanto entusiasmante, nelle pagine di Vela e Motore.

Un numero ricco di barche, di prove e tante novità. Iniziamo con il varo del Tirrenia II, un tuffo nel passato per scoprire questo bellissimo ketch aurico, festeggiato a Viareggio con un grandioso evento. Costruito in legno nel 1914 dal cantiere H.R. Stevens di Southampton, ritocca l’acqua dopo tre anni di lavori di fine restauro presso il cantiere Francesco Del Carlo.

E visto che siamo in estate diamo un’occhiata a quello che Marina di Varazze offre ai suoi diportisti e visitatoti che vi faranno tappa con un calendario di eventi degno di una vera vacanza… in porto.

Generosa, come sempre, la sezione prove con, in prima fila, Mimì la Sardine di Cantiere delle Marche. Quinta unità della serie Nauta Air 110, è un explorer vessel puro che coniuga l’eleganza delle linee di Nauta Yachts con interni da urlo.

Scendiamo di taglia per scoprire il Monte Carlo Yacht MCY 70. Primo dei tre nuovi modelli presentati nel 2019, è lungo 21,08 metri e ha un layout con suite armatoriale al centro e tre cabine ospiti a prua. Spinto da due motori Man V8 da 1.200 cavalli sfiora la velocità massima di 30 nodi.

Jeanneau Leader 30 HB. Grazie alla versione fuoribordo il cabinato francese acquista nuovi spazi per un comfort in crociera ancora maggiore. Lo abbiamo provato con una coppia di Yamaha da 200 cavalli ciascuno e ha toccato i 36 nodi di velocità massima e 25 in regime di crociera.

Nella sezione vela il gradito ritorno del marchio Bavaria con il nuovissimo C50. Prestazioni, spazio e design sono i punti forti. Progettata dal “nostro” Cossutti, L’ammiraglia della gamma C-line è una barca per la crociera dedicata al mercato privato. Si distingue per le linee moderne e funzionali e l’ampia scelta di personalizzazioni interne.

Italia Yachts 11.98 Bellissima. Primo modello del nuovo corso del cantiere, si adatta bene tanto alle regate in classe Orc quanto alla crociera. Ha tutte le regolazioni tipiche di un racer unite alla semplicità richiesta da un equipaggio amatoriale in vacanza.

Fuoribordo Evinrude E-Tec G2 la potenzadel 2 tempi. Siamo volati negli Usa per provare in anteprima i nuovi fuoribordo come sempre a 2 tempi. Potenza, riduzione di emissioni nocive e consumi sono al top.

Da Volvo Penta arrivano i nuovi motori, un’app per gestire la barca in remoto e il sistema di ormeggio automatico. L’azienda corre veloce verso un futuro sempre più tecnologico per rendere l’utilizzo della barca sicuro e alla portata di tutti. Per voi risultati dei test in Svezia.

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