08 November 2022

Antonini Navi annuncia la collaborazione con lo studio Sculli e presenta il nuovo XPD88 full custom

Antonini Navi annuncia una nuova collaborazione con lo Studio di architettura Sculli per la costruzione di XPD88, un expedition yacht di 28 metri full custom, che si affianca all’attuale costruzione della piattaforma di 40 metri UP 40

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Mentre proseguono i lavori di costruzione della piattaforma di 40 metri UP40 e vengono consegnati scafi per conto terzi, Antonini Navi aggiunge un altro importante tassello nel suo brillante percorso di crescita nella costruzione di imbarcazioni custom con il primo progetto di una nuova linea di Explorer disegnata dallo studio di architettura di Mauro Sculli.

Il progetto, full custom, frutto della creatività dell’architetto Mauro Sculli, è stato concepito per rispondere in ogni minimo dettaglio alle specifiche esigenze dell’armatore che, proprio per questa ragione, ha scelto di affidarsi all’esperienza e alle competenze di Antonini Navi che realizza unità dalle prestazioni di navigazione e sicurezza elevate senza trascurare lo stile e la bellezza.

Lo studio Sculli è uno studio specializzato proprio nella progettazione di expedition yacht di alta gamma e dagli anni ‘90 collabora con alcuni dei più importanti cantieri navali in tutto il mondo, contribuendo al varo di molte ben note unità nel mercato dei superyacht, caratterizzate da un design estremo e di spiccata personalità.

«Antonini Navi dimostra di possedere - dice Simone Antonini, Ceo del cantiere - una formula di business vincente. XPD88, infatti, completa e concretizza l’offerta annunciata al lancio del cantiere, che prevede la produzione di full custom, interamente su misura. Quest’ultima si affianca all’offerta di una linea di superyacht, di cui la piattaforma di 40 metri è attualmente in costruzione, e alla costruzione d’imbarcazione per conto terzi, che solo pochi mesi fa ha visto la consegna di tre scafi e relative sovrastrutture in metallo. Questo nuovo progetto, inoltre, è frutto della creatività di un designer che ci è stato introdotto dal cliente e con cui non abbiamo mai lavorato in precedenza, a testimonianza della grande flessibilità di Antonini Navi».

L’imbarcazione, realizzata interamente in acciaio, vanta una lunghezza di 28 metri fuori tutto e verrà omologata come unità da diporto. XPD88 si caratterizza per gli ampi volumi, insoliti per una larghezza di 8,5 metri e la forte connotazione stilistica.

Questa unità da diporto pensata per vivere il mare e l’esperienza dello slow-cruising presenta ambienti tipicamente appartenenti a yacht di misure superiori, come l’ampia officina/garage di poppa, il locale lavanderia e stireria ed una cella frigo adiacente alla zona cucina e locali per l’equipaggio spaziosi.

L’armatore avrà un ponte dedicato, quello superiore, con percorsi per la crew ben definiti e distinti per offrire massima privacy degli ospiti a bordo. Il progetto vanta inoltre di tre soluzioni di propulsione, oltre a quella diesel tradizionale, infatti, si potrà scegliere per una motorizzazione ibrida e diesel ibrida, promuovendo la sostenibilità ambientale e allo stesso tempo apportando vantaggi economici a lungo termine.

«XPD88 è un progetto ambizioso - spiega Aldo Manna, partner e direttore commerciale del cantiere spezzino -, atipico e con una forte personalità. La pluriennale esperienza maturata nella costruzione e vendita di explorer ed expedition yachts in nord Europa, mi ha permesso di contribuire fattivamente anche allo sviluppo del progetto, insieme al nostro ufficio tecnico e all’architetto Mauro Sculli. XPD88 aprirà le porte ad un mercato nuovo per Antonini Navi, quello delle imbarcazioni da diporto in metallo che in questi anni ha visto una crescita esponenziale, soprattutto all’estero. Sono fiducioso sul progetto e mi auguro sia il primo di una lunga serie».

www.antonininavi.com

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