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Nautitech 44 Open prova: come naviga, pregi e difetti

Questo catamarano open, veloce e divertente, è un interessante compromesso fra comfort e prestazioni, sia in navigazione, sia alla fonda. Colpisce il suo pozzetto “promiscuo” tra interno ed esterno, che grazie alle finestrature laterali si fonde con la deckhouse, facendo risparmiare spazio e peso

Nautitech ha una storia quasi trentennale che oggi vanta 200 dipendenti e una produzione di oltre 80 catamarani all’anno declinati su tre diversi modelli. L’ultimo nato è il 44 Open. A distinguere i catamarani Nautitech dalla concorrenza è il concetto Open che, presentato per la prima volta quasi dieci anni fa con il 40 Open, combina in un unico volume il pozzetto e l’interno della deck house: il salone si trova all’esterno, protetto da una lunga e rigida struttura e da finestrature laterali che si estendono oltre la porta scorrevole di ingresso. Convertire il tradizionale pozzetto in un unico grande salone permette di risparmiare una gran quantità di spazio e peso, il tutto a favore di ambienti più ampi e prestazioni migliori.

Inoltre, quest’ultimo nato incarna la nuova strategia del cantiere di Rochefort che mira a rivolgersi agli armatori piuttosto che al mercato del charter, ne sono una prova la qualità costruttiva decisamente migliorata rispetto al passato e una maggior attenzione alle finiture e ai dettagli in genere.

Il Nautitech 44 Open ha meritato il premio European Yacht of the Year nella categoria multiscafi poiché rappresenta un interessante compromesso fra comfort e prestazioni, ha dimostrato di essere veloce e persino divertente da condurre, pur rimanendo funzionale e comodo tanto in navigazione, quanto alla fonda.

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Il Nautitech 44 Open è pensato per soddisfare le esigenze di armatori privati prima ancora di quelle legate al mondo del charter, una scelta forte, che si discosta da quella della maggior parte dei produttori di multiscafi da crociera. Il risultato è un catamarano dal design curato, che dà la giusta importanza alle prestazioni e alle qualità marine, con spazi interni ed esterni suddivisi in modo equilibrato, lasciando alle manovre il giusto spazio perché siano gestibili in modo semplice e intuitivo.


Tutta l’architettura navale è opera dello studio di Marc Lombard, che ha disegnato scafi dalle opere vive sottili a prua e che prendono volume verso poppa; caratteristici i pattini larghi che corrono lungo tutta la murata aumentando la larghezza interna sopra al livello del calpestio e anche il piano velico con albero in posizione arretrata per un triangolo di prua di dimensioni generose.


La deck house è meno pronunciata e voluminosa che in passato e gode di un disegno equilibrato che regala a questo multiscafo una certa armonia di forme. Sotto alla palpebra che si allunga dalla sovrastruttura verso poppa, l’altezza e le superfici abitabili sono perfettamente dimensionate, i passaggi sono intuitivi e gli spazi vivibili sono davvero accoglienti. Rimangono le caratteristiche e collaudate doppie postazioni di guida a poppa, protette dal sole da due piccoli tendalini e ribassate al livello del calpestio del pozzetto.

Questa soluzione è sufficientemente difesa da vento e spruzzi pur permettendo un’ottima visuale delle vele e sulla prua. I verricelli e le manovre sono giustamente dimensionati, a portata di mano del timoniere e separati dalla zona relax; la chiesuola delle timonerie ha spazio sufficiente a raccogliere tutti gli strumenti necessari alla navigazione e le nuove ruote Goiot esagonali aggiungono un po’ di estro. Dal pozzetto si sale sui passavanti tramite due comodi gradini in teak e la passeggiata è sufficientemente larga per muoversi agevolmente verso la grande rete prodiera.

Negli scafi si può optare per un layout da due a quattro cabine, con spazi vivibili sempre ottimi e due bagni più o meno grandi dotati di box doccia separati. Nella versione dove un intero scafo è dedicato ad una sola cabina, si è al cospetto di una vera e propria suite, con tanto di grande bagno a prua che può essere sostituito da una smart room adattabile ad ufficio, a cabina armadio o ripostiglio.


All’interno della deck house trovano posto un caratteristico e allungato bancone che si utilizza rimanendo in piedi, il tavolo da carteggio, la panca a L a sinistra e la cucina a dritta. Il tavolo da carteggio rivolto a prua va a costituire una vera e propria postazione di navigazione interna, mentre la panca può essere trasformata in una cuccetta di guardia.


La cucina beneficia di ampie superfici di lavoro e può ospitare un grande frigorifero da 144 litri e di un congelatore da 75 litri in grado di soddisfare le esigenze di lunghe permanenze a bordo. Il design degli interni affidato a Christophe Chedal-Anglay appaga l’occhio e dona funzionalità ad ogni elemento d’arredo, gli spazi sono ben sfruttati e hanno una suddivisione degli ambienti molto equilibrata senza dimenticare adeguati spazi di stivaggio.

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Uno dei punti di forza di questo progetto è proprio l’equilibrio fra prestazioni, facilità di conduzione e comfort in navigazione. Infatti, nonostante una innegabile vocazione crocieristica e derive fisse che più che ali sembrano alette stabilizzatrici, questo 44 naviga veloce in ogni andatura ed è persino divertente da timonare, con un centraggio sulle superfici ben congeniato e un bilanciamento che permette persino di bolinare ad un angolo discreto. L’albero in posizione più arretrata del solito offre una dolce tendenza orziera che aumenta il divertimento di chi sta alla ruota e incrementa sensibilmente le prestazioni boliniere.


Con i volumi di carena spostati a poppa, un dislocamento contenuto in meno di undici tonnellate a vuoto e prue affilate alla ricerca delle prestazioni, le accelerazioni sono pronte e immediate, il passaggio sull’onda è più morbido di quanto ci si aspetti e le velocità sono sempre elevate. Queste forme pagano un pochino nel beccheggio che, con mare formato e velocità superiori a otto nodi, tende a essere poco frenato, ma questa è un po’ la caratteristica di molti dei catamarani da crociera di queste dimensioni.


La configurazione standard con fiocco autovirante è sufficiente a muoversi agevolmente dai dieci nodi d’aria in su, ma sotto questa intensità di vento basta issare un Code 0 per correre con soddisfazione, tanto che, con circa dici nodi d’aria, abbiamo mantenuto con grande naturalezza 8,5 nodi a 55 gradi di vento apparente. Basta poggiare di 40 gradi per superare i dieci nodi di velocità.


Il cinematismo della timoneria è molto diretto e offre la giusta quantità di feedback per governare con precisione ma senza affaticarsi. I due motori da 30 cavalli di serie sono sufficienti a muoversi a 7 nodi di crociera, ma si può optare anche per due motori da 50 cavalli.

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AUSTRIA | Roland Duller, YachtRevue
È la media aurea nel vasto campo dei catamarani performanti e da crociera. Naviga bene, la disposizione degli interni è ben studiata, le finiture sono buone e l’enorme area interna/esterna del salone è un sogno.

DANIMARCA | Morten Brandt-Rasmussen, Bådmagasinet
Il Nautitech 44 non solo racchiude ciò che un catamarano da crociera è in grado di offrire ai suoi armatori: la barca lo porta al livello successivo combinando il piacere delle pure qualità di crociera con le migliori prestazioni a tutto tondo di tutti i catamarani nominati.

FINLANDIA | Pasi Nuutinen, Vene
Ciò che distingue il Nautitech dal resto della classe è la sua sensazione di navigazione. È deliziosamente sensibile al vento leggero e diventa sempre più convincente con la velocità, che raggiunge numeri molto decenti. Tuttavia, Nautitech non ha eliminato nulla di importante degli “elementi essenziali del grande cat” all’interno. La spaziosità è un po’ meno impressionante rispetto alla concorrenza, ma tutto ciò di cui hai veramente bisogno per vivere a bordo è lì e in abbondanza.

FRANCIA | Loic Madeline, Voiles & Voiliers
Bisogna sempre fare un compromesso tra comfort e capacità di navigazione, peso e volume, velocità e sicurezza. E questo è ancora più vero nel settore dei multiscafi. Il Nautitech 44 sta proprio nel mezzo, né una macchina sportiva estrema, né un appartamento galleggiante. Nessuna deriva ma ancora buoni angoli di bolina. Niente letti enormi nelle cabine, ma un layout pratico e marino. Dà anche buone sensazioni al timone. Una buona scelta per coloro che desiderano partire per un anno o più con la propria famiglia.

GERMANIA | Jochen Rieker, YACHT
La domanda e l’offerta del mercato per i multiscafi da crociera è enorme. Così è la varietà di nuovi modelli, che vanno dai progetti per le prestazioni offshore alle case per le vacanze in barca a vela. Il nuovo 44 Open di Nautitech si trova esattamente nel mezzo, e la sua ampia portata e le sue convincenti qualità lo rendono il vincitore della categoria di multiscafi molto contestata di quest’anno. Si avvicina abbastanza alla precisione e al divertimento di timonare un monoscafo. Anche il suo potenziale di velocità e le sue capacità di bolina non deludono. Allo stesso tempo, la qualità costruttiva, la rigidità e i dettagli nel suo allestimento sono chiaramente al di sopra dello standard. Con il 44 Open il marchio colpisce e di fatto possiede un segmento molto interessante del mercato dei catamarani. Gli unici compromessi con cui gli armatori dovranno fare i conti sono la piccola zona divani “interna” e gli scafi piuttosto stretti, entrambi facilmente controbilanciati dalle vivaci prestazioni e dall’ampio salone esterno che può essere completamente chiuso con un telo.


GRAN BRETAGNA | Toby Hodges, Yachting World
Quest’anno abbiamo assistito a una bella e interessante battaglia tra i cat da crociera con timoneria di poppa nell’Excess 14 e nel Nautitech. Per coloro che citano la mancanza di visibilità e protezione come motivi per non sceglierli, prova a navigare su questa barca! Il governo diretto porta molto più piacere al timone: ottieni la piacevole sensazione e la comunicazione più vicine a un monoscafo. Considero questo 44 Open la dimensione ideale per andare a vela a lungo raggio, con buone prestazioni, basso pescaggio e spazio per la famiglia e gli amici. Il design degli interni è elegante e invitante, non così voluminoso come altri modelli, ma certamente abbastanza per essere in comfort all’ancora. Di tutti i multiscafi nominati o navigati nell’ultimo anno, questo mi ha impressionato di più.

OLANDA | Marinus van Sijdenborgh de Jong, Zeilen
Tra i tanti forti concorrenti il premio va al Nautitech 44 Open. Coloro che leggono la brochure e parlano regolarmente con il personale di vendita per lo più rimandano il loro verdetto - per una buona ragione - fino a quando non hanno visto uno yacht con i propri occhi. Chi fa i numeri lo saprà in anticipo, ma per chiunque altro, il Nautitech 44 Open sorprende, poiché mantiene la promessa di un vero e proprio catamarano da crociera a vela. Sicuramente ci sono sempre degli svantaggi in una posizione di guida non protetta e compromessi nello spazio interno per facilitare la tenuta di mare. Ma questi compromessi devono essere fatti per salvaguardare l’ottimo equilibrio tra comfort di crociera e sicurezza in mare.

NORVEGIA | Axel Nissen-Lie, Seilmagasinet
Questo è un catamarano che fa battere il cuore in mare piuttosto che a un salone nautico. Buone caratteristiche di navigazione significano baricentro basso, peso ridotto e scafi stretti. Il Nautitech Open 44 ha proprio questo e una sovrastruttura più bassa del solito. Offre più comfort in mare ma meno in porto. Il Open 44 accelera ad ogni raffica ed è stata una gioia da navigare.

SVIZZERA | Lori Schüpbach, Marina.ch
Il Nautitech 44 Open mostra perché il desiderio di navigare in catamarano si sta diffondendo: combina il comfort di due scafi con le buone caratteristiche di navigazione di uno yacht moderno. Che tu stia pianificando una traversata atlantica o una crociera estiva con piacevoli notti all’ancora nelle innumerevoli baie del Mediterraneo, il 44 Open è la barca giusta. Rispetto alla concorrenza diretta, lo spazio negli scafi non è altrettanto generoso, ma le potenzialità sottovela sono convincenti.

SVEZIA | Joakim Hermansson, Praktiskt Båtägande
Questo nuovo catamarano è costruito con sandwich iniettato sottovuoto con resina vinilestere, che si traduce in rigidità e peso ridotto. Ma, soprattutto, gli ingegneri Nautitech sembrano aver messo la maggior parte del peso al posto giusto, il che riduce al minimo i fastidiosi movimenti di beccheggio e rollio sull’acqua. Sottocoperta, entrambi gli scafi possono avere due cabine ciascuno, oppure la cabina di dritta a prua può essere trasformata in quella che il cantiere definisce una smart room. La stanza intelligente viene quindi utilizzata come officina, deposito e spazio lavanderia, adatto a chiunque si imbarchi per navigazione bluewater. Per loro, c’è anche un generoso tavolo di navigazione rivolto in avanti nel salone e una doppia posizione del timoniere sui passavanti tra cui scegliere.

Lunghezza f.t. race/cruise m 13,30
Lunghezza scafo m 13,30
Larghezza m 13

Baglio m 7,36
Pescaggio m 1,45
Dislocamento a vuoto kg 10.900
Serbatoio Acqua 2 x 300 lt
Serbatoio Carburante 2 x 250 lt
Motore Volvo Penta 2 x 30 cv
Omolog. CE categoria A
Progetto Marc Lombard Yacht Design Group
Chedal Anglay


Nautitech, Francia. Lista dealer italiani 
sul sito www.nautitechcatamarans.com

Prezzo listino da 577.600 euro IVA esclusa, versione 3 cabine e 2 bagni

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