28 febbraio 2020

Vela e Motore di marzo 2020 è in edicola, perché non perderla

Benvenuti a bordo del nuovo numero di marzo di Vela e Motore con le novità che vedremo in acqua la prossima stagione e molto altro ancora

Editoriale

PRIMA FILA

Una volta si diceva che le donne in barca portassero sfortuna perché distraevano i marinai dai loro compiti, o ancora facessero arrabbiare il mare provocando tempeste e cattivo tempo. Anche se poi la presenza di donne, spesso “in topless” (le polene), erano le benvenute perché avevano il potere di calmare i marosi e con i loro occhi attenti sull’orizzonte guidavano la nave verso la salvezza. Quando si dice il potere delle donne…

Oggi, le signore della nautica non hanno ottenuto posizioni al vertice grazie a improbabili quote rosa, ma grazie a intelligenza, capacità, sensibilità imprenditoriale e caparbietà. Partiamo da Barbara Amerio e dalla sua recente nomina a presidente di Confindustria Imperia. Prima donna al timone dell’Unione degli Industriali dirige insieme al fratello Rodolfo Amer Yachts, il cantiere fondato dal padre Fernando. E poi Giovanna Vitelli, Carla De Maria, Annalaura di Luggo, Patrizia Gobbi, Valentina Gandini e non per ultima l’antesignana Anna Scarani, solo per citare alcuni esempi più eclatanti. Salite in vetta per merito in un settore tradizionalmente declinato al maschile e infrangendo tabù secolari.

Le aziende che rappresentano hanno nomi altisonanti – parliamo di Azimut-Benetti, Bluegame (gruppo Sanlorenzo), Fiart Mare, Absolute e Rio Yachts – brand sulla cresta dell’onda che hanno cavalcato la crisi e mantengono posizioni importanti in ambito mondiale, portabandiera del più prestigioso “made in Italy”.

Giovanna Vitelli affianca il padre Paolo in Azimut-Benetti di cui è stata membro del Consiglio di amministrazione dal 2000, Carla De Maria, autentica colonna di Bluegame con un importante passato nel gruppo francese Bénéteau e come presidente del cantiere Monte Carlo Yachts ed ex presidente dell’associazione di settore (Ucina). E ancora Annalaura di Luggo, vulcanica consigliere delegato di Fiart Mare, Patrizia Gobbi, cresciuta in Absolute tra le barche del cantiere di famiglia, la giovanissima Valentina Gandini “in solitario” al timone di Mylius Yachts e Anna Scarani che per prima ha insegnato a tutte a essere donne coraggiose. Mi piace ricordare anche, e sono tante, le giornaliste, le addette stampa, forse più numerose dei colleghi in giacca e cravatta che, ogni giorno, parlano e scrivono di nautica.

Le manager in gonnella, anche se ancora poche, sono un esempio di quanto la forza dell’intelligenza non imposta possa coinvolgere tutte le donne senza richiami a un femminismo fuori luogo e passibile di polemiche. Valorizzare i talenti femminili e abbattere le differenze di genere, che ancora insistono, è un dovere di tutti perché se uomini e donne si trovano a scalare la stessa montagna, i primi lo fanno con uno zainetto leggero e potendo quindi sfruttare al meglio le loro energie, le seconde invece hanno un bagaglio grosso e pesante con cui devono costantemente combattere.

I contenuti

Benvenuti a bordo del primo numero di primavera, pronti a mollare gli ormeggi con un mare di novità.

Dal salone di Düsseldorf una carrellata super completa (32 pagine) delle new entry che vedremo navigare la prossima stagione. A motore, a vela, superyacht e gommoni ecco le tendenze che segneranno la stagione alle porte.

Da non perdere la sezione prove. Iniziamo a sognare con il Mangusta 45 GranSport. Un fast displacement in alluminio di 45 metri che sa unire design a tecnologia, personalità a classe ed eleganza, lusso a sportività oltre a performance e massima efficienza.

Scendiamo di taglia, ma non di importanza ed eccoci a bordo del Rio Sport Coupé 56. Lungo 18 metri, il nuovo hard top del cantiere Rio Yachts stupisce per versatilità ed eleganza. Negli interni versioni a due o tre cabine e due bagni. Alto il livello di personalizzazione.

Protagonista della copertina è il Frauscher 1414 Demon Air dell’omonimo cantiere austriaco che incanta per qualità, design spinto, prestazioni e piacere di guida assoluto. Con due motori Volvo Penta da 400 cavalli tocca i 38,5 nodi di velocità massima.

Sfiora gli otto metri il De Antonio D28 Open, il walk around del cantiere spagnolo De Antonio che offre la possibilità di aggiungere a poppa una piattaforma da bagno di 50 cm. I due fuoribordo “scompaiono” sotto al prendisole.

Amanti dei gommoni? Il vostro battello si chiama Joker Clubman 30. Indicato per la famiglia, ha ottime doti di abitabilità, prestazioni e comfort in coperta. Ha persino bagno e doccia. Con due fuoribordo Yamaha da 300 cavalli supera i 50 nodi di massima. Provare per credere.

Se volete sostituire il vostro vecchio 40 cv, la prova del nuovo Suzuki DF 40 A ARI potrebbe farvi venire delle idee. Le prestazioni del “senza patente” nipponico non tradiscono anche i più esigenti. Abbinato al gommone Arkos 21 (6,20 metri) “abituato” a ben altre motorizzazioni abbiamo raggiunto 24 nodi di velocità massima.

Per gli appassionati della vela ecco il test del nuovo Oyster 565. Primo modello della nuova proprietà, è costruito sotto la sorveglianza del Lloyd’s Register. Un ocean cruiser di 18 metri fuori tutto con doti da superyacht. Ha doppia pala del timone, armatoriale a poppa e due pozzetti.

Solidità, volumi e facilità di gestione. Sono tra le doti migliori dell’Elan Impression 45.1, il 13 metri sloveno nato per la crociera in famiglia e il charter. Si distingue anche per l’interessante rapporto qualità/prezzo. Ha tre o quattro cabine, due bagni e una lunga cucina.

In un momento in cui i foil spopolano a bordo di tutte le barche, il nostro esperto, Paolo Portinari, ci spiega come sono fatte queste “ali” che fanno volare. Sempre più diffuse dai catamarani sono passate sui monoscafi a vela, a motore e sulle derive. Vediamo come funzionano.

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