19 maggio 2003

Dufour 40

A cura di Luca Sordelli Un bel fast cruiser dalle linee eleganti e dalle ottime prestazioni a vela. Intelligente l'organizzazione della coperta che rende la barca facilmente gestibile anche da una sola persona. E' italiana, di Umberto Felci, la firma dell’ultima nata in casa Dufour. Fedele alla sua vocazione per le barche belle e divertenti, il progettista gardesano ha creato per i francesi un 12 metri per la crociera veloce, ma veloc...

Introduzione

A cura di Luca Sordelli Un bel fast cruiser dalle linee eleganti e dalle ottime prestazioni a vela. Intelligente l'organizzazione della coperta che rende la barca facilmente gestibile anche da una sola persona. E' italiana, di Umberto Felci, la firma dell’ultima nata in casa Dufour. Fedele alla sua vocazione per le barche belle e divertenti, il progettista gardesano ha creato per i francesi un 12 metri per la crociera veloce, ma veloce veramente. A dimostrarlo sono i numeri rilevati nella nostra prova, che parlano di una barca brillante e reattiva. E d’altronde era vietato sbagliare decidendo di lanciarsi in questa fascia di mercato, quella dei fast cruiser di 12 metri, dove la battaglia è sempre più dura, la competizione più serrata. E’ infatti un segmento strategico, prima di tutto in Italia, in Spagna e nella Francia mediterranea, dove non solo ci si gioca una parte importante del budget, ma anche molto dell’immagine verso l’esterno. Perché se da un lato è importante produrre barche sempre più comode, ampie e abitabili, fondamentale è anche trasmettere ai potenziali armatori l’idea di un marchio, di un cantiere che sappia fare anche scafi veloci, magari non per la regata, ma per chi comunque sappia apprezzare le prestazioni di una barca grintosa (capostipite della nuova generazione dei 12 per la crociera regata è stato il First 40.7 disegnato da Bruce Farr e diventato punto di riferimento sia per il suo successo commerciale che per le sue linee “azzeccate”). Proprio in quest’ottica, per aggiornare la sua produzione (ancora basata sulla gamma Classic che comincia ad avere parecchi anni) e per stare al passo con gli altri (ora che anche Bavaria sta per lanciare una gamma “Race”) Dufour ha intrapreso questa strada con il 40’ che continuerà a percorrere con il 36’ e il 44’, in arrivo in Italia prima dell’ estate (rispettivamente a 100.000 e 224.000 euro, iva inclusa). E’ uno degli effetti più evidenti che si sentono nella gestione del marchio da quando i Cantieri del Pardo sono entrati a far parte (pesantemente) del pacchetto azionario di Dufour.

Il progetto

Progetto Come dicevamo in apertura le linee d’acqua sono di Umberto Felci, gli interni sono invece del francese Patrick Roséo. La concezione progettuale della barca è quella che ci si può aspettare da un crociera regata moderno, con una notevole lunghezza al galleggiamento, un bel po’ di peso nel bulbo (il 36%), una costruzione in sandwich per coperta e scafo, con l’eccezione dalla zona vicina alla pinna che è in laminato pieno (la resina è di tipo poliestere, con gli strati esterni impregnati in NPG che garantiscono una buona difesa dall’osmosi, l’anima del sandwich è in PVC ad alta densità). Elementi che la distinguono da molte avversarie dirette sono l’armo a 9/10 con genoa al 130% e l’eleganza delle linee. Nel primo caso si è scelto di rinunciare a qualche metro di tela in favore di una maggiore facilità di manovra (meno carichi sulle scotte) e un piano velico molto equilibrato (con randa e fiocco che hanno la stessa superficie); nel secondo si è invece andati verso un profilo più filante, con murate e tuga più basse, rinunciando a qualche centimetro utile sottocoperta.

Gli interni

Interni Tre le versioni disponibili, a due cabine e un bagno, oppure a tre locali notte con due o un solo bagno. La versione della barca della prova era quest’ultima, con l’armatoriale a prua, con la cuccetta in murata e molto spazio per stivare il bagaglio. Una distribuzione nel complesso abbastanza equilibrata, ottima per l’uso “familiare”. Intelligente alternativa è anche la versione con solo due cabine ma con un bagno più grande (con box doccia separato), armadio per le cerate e un enorme gavone a poppa. Nonostante i centimetri limati un po’ ovunque per ottenere forme più snelle le volumetrie interne sono più che sufficienti, con un altezza in quadrato di 195 cm e di 190 nella cabina di prua. Nella media anche la superficie delle cuccette. L’impiantistica è stata studiata, così come deve essere, all’insegna della semplicità e dell’ accessibilità, con tutte le prese a mare concentrate in bagno e un quadro elettrico ben fatto (con gli indicatori di livello per acqua e gasolio ma senza Amperometro) e raggiungibile da due lati. Non ci è però piaciuta la scelta di collocare i serbatoi dell’acqua alle estremità, sotto le cuccette di prua e poppa, e non a centro barca, limitazione non da poco soprattutto quando si naviga con onda. Limitata anche la capacità delle batterie, due da 100 Ah, con l’eventuale seconda per i servizi inserita nella lista degli optional. Ci è piaciuta invece l’organizzazione della cucina ricca di stipi e cassetti per stivare la cambusa ampi ben accessibili .

La prova

La prova Prime sensazioni, grande facilità di conduzione e ottime prestazioni. Ci è piaciuta la scelta di portare tutte le manovre ben a portata di mano del timoniere che può quindi da solo condurre la barca con tranquillità, e ci hanno colpito, prima di tutto, le velocità che questa barca riesce a sviluppare. Pur precisando che era avvantaggiata da una situazione di poco carico (quattro persone, serbatoi quasi vuoti, niente bagagli e cambusa) i “numeri” di questa barca sono veramente ottimi, con una bolina a 6 nodi con un vento reale di 7/8. Intelligente anche la scelta, sulla versione del test, della chiglia lunga in piombo e della randa steccata (optional rispettivamente da 3.500 e 3.000 euro) che sicuramente garantiscono più rigidità e performances. Nel complesso quindi una barca divertente anche con una bava di vento, condizione più che mai ricorrente in estate nei nostri mari, condizione in cui in genere “gli altri” accendono il motore. Piacevole anche la sensazione “alla guida” (anche se la ruota, per lasciare un comodo passaggio verso poppa, è di diametro un po’ troppo piccolo) grazie ad sistema di frenelli ben studiato (e anche facilmente raggiungibili direttamente dal pozzetto sollevando un gavone dietro alla colonnina del timone). A motore, con il Volvo da 55 cv (optional rispetto al 40 cv di serie), la barca ha toccato una punta massima di 8.5 nodi per una media di crociera di 7.5/7.6 nodi. Leggermente sopra alla media soprattutto ai regimi medio alti, per la presenza di qualche vibrazione di troppo, i valori relativi alla rumorosità sottocoperta. Agilissima nelle manovre in porto. Intelligente infine la posizione studiata per l’autogonfiabile: nel coronamento, sotto ai piedi del timoniere. Progetto Umberto Felci e Patrick Roséo Dati Lungh. f.t. m 11,99 - lungh al gall. m 10,74 - largh. max m 3,90 - pescaggio massimo chiglia m 1,60 (m 2,10 chiglia lunga optional) - dislocamento kg 7.300 - zavorra kg 2.700 - serbatoio acqua lt 350 - serbatoio carburante lt 160 - n° cuccette 6 categoria di navigazione A/8. Piano velico Albero in alluminio, armato a 9/10 con due ordini di crocette e senza volanti ? sup. velica randa mq 41,6 -genoa avvolgibile al 130% mq 40,8 ? spinnaker mq110 - I: 14,65, J: 4,19, P: 14,25, E: 5,25. Dotazioni optional Pack crociera (euro 4.834) ? pack electronique (euro 8.011) ? pack securite (euro 2.244) ? ponte in teak (euro 7.446) ? pozzetto in teak (euro 1.224) ? motore da 55 cv (euro 1.659) ? chiglia in piombo da 2,10 m (euro 3.570) albero maggiorato (euro 1.071) secondo bagno (euro 1.750). Le misure Cabina di prua: altezza max m 1,90, cuccetta m 2,40 x 1,85 altezza in quadrato m 1,95 - cabina di poppa altezza m 1,95, cuccetta m 1,95 x 1,30 - altezza in bagno m 1,90. Indirizzi Costruito da Dufour Perigny Cedex Francia Importatore per l’Italia Lagon Yachting Marina degli Aregai (IM) Tel. 0184.481010 Fax 0184.481007 www.dufour-yachts.com

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