di Paolo Portinari - 31 maggio 2019

Prestazioni e comfort, navigare con il Lagoon 46 non vi stancherà mai!

Erede del mitico 450 (venduto in 900 unità), il nuovo 46 ne migliora spazi e prestazioni. Ha piano velico con albero arretrato per navigare
con grandi vele di prua

Con una storia iniziata nel lontano 1984, il cantiere francese può vantare una produzione di catamarani a vela e a motore che copre lunghezze da 38 a 78 piedi. In un mercato che è sempre più propizio ai multiscafi, Lagoon risponde con il nuovo 46 piedi, capostipite di una generazione evoluta di catamarani puramente da crociera, ma che si configurano per offrire migliori prestazioni veliche di quanto accadeva in passato.

Il Lagoon 46 prende il posto del best seller Lagoon 45, venduto in più di 900 esemplari, e ha il compito non facile di inserirsi nel mercato dei catamarani da 14 a 16 metri, affollato di proposte sempre più interessanti e costantemente in evoluzione. Il blasonato studio Van Peteghem e Lauriot Prévost si è concentrato nel miglioramento delle qualità veliche pur mantenendo volumetrie degli scafi enormi e capaci, grazie anche al prezioso contributo di Nauta Design, di offrire ambienti spaziosi, lussuosi ed estremamente accoglienti.

A un notevole compromesso fra prezzo finale, qualità costruttiva, cura del design e della vivibilità, il nuovo 46 unisce quindi anche interessanti prestazioni veliche.

Prestazioni migliorate

Punto, quest’ultimo, che è stato affrontato dai progettisti lavorando prevalentemente sul centraggio delle superfici, sulla disposizione dei volumi immersi e sul bilanciamento delle appendici. L’albero è stato spostato sensibilmente verso poppa, riducendo le dimensioni del boma, ma incrementando l’efficienza del piano velico con una grande randa a testa quadra; ne hanno giovato enormemente le dimensioni del triangolo di prua e quindi il fiocco autovirante nonché il frullone o il gennaker. Il risultato è un centro delle forze aerodinamiche spostato a poppa e quindi una tendenza orziera più marcata, in grado di migliorare sostanzialmente le qualità boliniere e, cosa ancora più gradita, migliorare il feeling al timone: governare il nuovo Lagoon 46 non è più noioso come una volta.

Dalla grande plancia di comando ricavata a un livello compreso fra quello del fly bridge e del piano di coperta, si gode di una visuale eccellente e si hanno a portata di mano tutte le manovre. La posizione centrale permette una corretta visuale di randa e fiocco e la risposta ai comandi del timone è sufficientemente rapida anche nelle condizioni di poco vento della nostra uscita in mare.
Si apprezza la leggerissima tendenza orziera che regala una certa sensibilità alla ruota e ne giovano anche le prestazioni, che ci hanno permesso di correre con soli 6,5 nodi di vento tra 6,5 e 7,2 nodi con il gennaker a riva: prestazioni sconosciute per i modelli precedenti, quando sotto i 10 nodi di vento conveniva sempre navigare a motore. Il beccheggio è minore di quello mostrato dal modello precedente e il passaggio sull’onda influisce meno sulla velocità media, sia navigando a vela sia a motore.
Come ci si aspetta da un catamarano per la crociera pura, ci sono spazi di coperta e di interni enormi, capaci di ospitare fino a otto persone in quattro cabine in un comfort pressoché totale offerto da finiture ben fatte, altezze al soffitto elevate, disimpegni che non fanno mai rimpiangere imbarcazioni più grandi e spazi di stivaggio adeguati anche a lunghissime permanenze a bordo. Eleganti e dotati di un’eccezionale illuminazione naturale, tutti gli ambienti hanno uno stile caratterizzato da superfici piane articolate a creare numerosi e funzionali stipi e stipetti. Esemplare è la dinette nella sovrastruttura centrale, dove le essenze delle venature trasversali dei legni sono associate a zone laccate e ad altre rivestite da tessuti e pelle.

La cucina è una delle parti meglio riuscite, sia a livello di fruibilità degli spazi disponibili, sia per quanto riguarda la completa comunicabilità con il pozzetto esterno garantita dall’ampia finestratura apribile.
La panca a C del quadrato si sviluppa per più di metà della larghezza della deck house, alla sua estremità di sinistra è ricavato il carteggio, mentre il tavolo centrale può essere abbassato per formare un letto di notevoli dimensioni. Nell’allestimento a quattro cabine, la disposizione degli ambienti nello scafo di dritta è simmetrica a quella dello scafo di sinistra, dove sono ricavate due cabine con letti matrimoniali e due toilette con box doccia separato.

La versione a tre cabine prevede che lo scafo di dritta sia dedicato unicamente alla suite armatoriale, dove, oltre a un bagno che occupa tutto il quartiere prodiero, ci sono anche un divano a murata e una scrivania.

Con i motori optional Yanmar 4JH57 da 57 cv, trasmissioni sail drive ed eliche a pale abbattibili il 46 naviga a 7 nodi a 2.000 giri con un consumo di 6,5 litri/ora, la massima è di 8,6 nodi a 3.000 giri con un consumo di 19,8 litri/ora.
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